domenica 19 giugno 2016

MY BOOKSHELF: The Problem With Forever by J.L. Armentrout


RATE: 4,5 STARS


“Era più grande di me solo di sei mesi, ma era sembrato sempre più grande della sua età, di lei, perché ai suoi occhi, lui era tutto il suo mondo.”


Amanti della Armentrout, preparatevi. Dimenticatevi i new adult e i paranormal a cui ci ha finora abituati, ma non pensate subito al peggio. Questa volta la nostra amata Armentrout ci regala un gioiello di young adult, una storia di cicatrici invisibili all’occhio ma indelebili nell’anima, di amicizia, di amore, di coraggio nel lasciarsi il passato alle spalle e di rialzarsi in piedi, per non precludersi un futuro felice.
Premetto che non leggo gli young, ma appena ho letto la trama di questo romanzo mi sono fiondata su Amazon e ho messo immediatamente The Problem With Forever nel carrello.
La trama mi richiamava Il mio meraviglioso silenzio, ma invece è tutt’altro.


Mallory Dodge e Rider Stark si conoscono in una casa famiglia, in cui alcol, droga, violenza e paura erano all’ordine del giorno. Potevano contare solo su loro due, sulla loro amicizia speciale. Rider bambino era il suo cavaliere, il suo scudo, le prendeva pur di proteggere lei. Lei costretta a nascondersi in un armadio e a non emettere alcun suono per non venir picchiata.

“Le parole significavano rumore, e le sue conseguenze erano paura e violenza.”

Un giorno però Rider non arriverà a salvarla, non riuscirà a mantenere la promessa di tenerla al sicuro. PER SEMPRE.
Passano gli anni e Mallory viene adottata da due medici che con amore e protezione cercano di farla tornare alla vita. Dopo anni di lezioni private a casa, Mallory decide con la loro approvazione di frequentare l’ultimo anno di liceo in una scuola pubblica.
Sarà la sfida più difficile: fidarsi delle persone e tornare a parlare e comunicare senza il terrore che le investe immancabilmente le ossa.
È pronta ad affrontare tutto in questo ultimo anno di scuola, ma non si sarebbe mai aspettata di avere come compagno di banco proprio lui, Rider. Il suo cavaliere sparito una notte di quattro anni fa.



“All’improvviso lo vidi – il lui di prima, colui che nella mia infanzia era stato l’unico punto stabile in un mondo di caos.”

Anche se le loro vite avevano preso strade differenti, il legame è ancora lì, vivo fra di loro, come se tutti quei giorni, mesi e anni che li hanno separati siano stati spazzati via, veloci come una pennellata di colore.
Ma andando avanti con la trama, il quadro che la Armentrout aveva finora dipinto, prenderà un’altra forma e verrà alla luce che la persona a essere intrappolata dalle catene del suo passato è in realtà Rider e, questa volta, dovrà essere Mallory a dover salvare lui.

“Il per sempre era qualcosa che tutti noi davamo per scontato, ma il problema con il per sempre era che in realtà non esisteva.”

Ho amato The Problem With Forever (titolo e copertina originale perfette). Lo stile della Armentrout è una garanzia, caratterizza divinamente i personaggi e anche se si tratta di uno young adult non manca l’attrazione fisica tra Mallory e Rider.
Non mancano i momenti commoventi, ma che trovano nella storia la giusta dose con l’ironia che da sempre contraddistingue i suoi personaggi, e con quel pizzico di tensione che ci fa restare appesi fino alla fine. Un romanzo avvincente e delicato allo stesso modo da non perdere.





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