sabato 23 luglio 2016

MY BOOKSHELF: November 9 by Colleen Hoover



RATE: 5 STARS



She "loved me" in quotations; She kissed me in bold; I TRIED TO KEEP HER in all caps; She left with an ellipsis... 


Wow! Se posso prendere in prestito una battuta da Sydney di Forse un giorno direi che questo libro è:
Battito, battito, pausa.
Non so veramente da che parte cominciare, ma non perché non trovi le parole. Al contrario, ne ho talmente tante che riesco a malapena a metterle in ordine, trovare la giusta combinazione per rendere l’idea di questo libro.
Una corsa sulle montagne russe, una storia unica, complessa, mai banale, colpi di scena continui.
Quindi farò delle premesse:
- I romanzi di Colleen Hoover dovrebbero partire da una votazione di cinque stelle come MINIMO, non come massimo.
- Mi sono appena innamorata di Ben.
- La Hoover è un fottuto genio.

























Ancora una volta ci troviamo davanti a un capolavoro, con una trama magistralmente complessa.
Abbiamo due personaggi principali, Ben e Fallon, alla pari forti in questa storia; come terzo personaggio troviamo il destino, che gioca un ruolo non indifferente nella vita dei due protagonisti.
Con ironia, dialoghi botta e risposta, ma anche lacrime (tante), la Hoover ci catapulta completamente in questa storia d’amore che il destino ha in serbo per Ben e Fallon.

“Fallon, stiamo uscendo insieme da due ore. Sei come un libro aperto per me, e in questo momento credo che questo libro sia un erotico.”

Fallon sta per lasciare in qualche ora LA per volare a New York, quando incontra Ben in un ristorante.
Per lei non è un giorno qualsiasi, da due anni il 9 novembre è una data cerchiata di rosso sul calendario, una giorno di tormenti, insicurezze, anche rabbia. A causa di un grave incendio, Fallon si ritrova a convivere con il 30 percento del corpo coperto da cicatrici.

Costretta a dire addio alla sua carriera da attrice, deve fare i conti anche con il rapporto quasi inesistente con suo padre, l’attore Donovan O’Neil, che proprio due anni fa dimenticò la figlia sedicenne in quella casa che stava andando a fuoco.
Ma come dice Fallon “chi avrebbe mai detto che l’anniversario del giorno peggiore della mia vita sarebbe terminato così bene.”
Già, Benton James Keller, aspirante scrittore, in poche ore prima della sua partenza, sprona Fallon a inseguire i suoi sogni e a riprendere in mano di nuovo la sua vita.

“Abbiamo solo diciott’anni. Io mi sto trasferendo a New York. A malapena ci conosciamo. E poi ho promesso a mio madre che non mi sarei innamorata prima dei ventitré anni.”

In questo breve lasso di tempo prima del decollo, i due legano talmente tanto da non essere pronti a dirsi addio. Per questo decidono di incontrarsi una volta all’anno, quello stesso giorno, per cinque anni. Nessun contatto, nessuna email, nessuna telefonata, niente Facebook, lasciando la loro storia in mano al destino.

“Non puoi ancora andartene. Non ho ancora finito di innamorarmi di te.”



Ogni anno le circostanze cambiano e i colpi di scena non mancheranno. Non posso addentrarmi troppo nella trama senza svelare troppo, ma mi sono ritrovata a sorridere, poi a piangere, poi a sospirare, poi a voler lanciare il kindle, incredula.

“Questa è la vita vera, e nella vita reale devi farti il culo per l’“e vissero felici e contenti”… Quando trovi l’amore, te lo tieni stretto tra le mani e fai di tutto per non lasciartelo sfuggire.”

Che dire. Ho evidenziato quasi tutto il libro ed è impossibile non innamorarsi di questa splendida, unica e magica storia d’amore, scritta dalla penna di quel genio della Hoover. Non c’è un libro scritto da lei che io non abbia amato e ogni volta, quando arrivo alla parola fine, mi ritrovo senza parole.





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