giovedì 28 luglio 2016

MY BOOKSHELF: Perfectly Imperfect by Haper Sloane




RATE: 4,5 STARS 




Alzi la mano chi davanti alla propria immagine riflessa allo specchio non si è mai sentito almeno una volta inadeguato. Chi non si è mai sentito troppo stretto nel proprio corpo? Chi non ha mai contato le calorie di una pizza, mentre già nella tua testa prendi nota della doppia lezione di palestra come punizione per esserti lasciato andare con il cibo? Chi non hai mai litigato con l’ago della bilancia?
Ecco, siamo un po’ tutte Willow. Una ragazza con un’infanzia difficile, a causa della morte prematura della madre in un incidente. Un incidente stradale che ha risparmiato lei. Purtroppo.
Già, purtroppo pensa Willow. Il patrigno ogni volta che incontra i suoi occhi la odia, perché le ricorda troppo la compagna morta e sperava che quel giorno non fosse lei a morire, ma quella bambina che non ha mai considerato come una figlia.
A peggiorare il clima famigliare è il non rapporto con la sorellastra, la cocca di papà, che la odia.
Così Willow ha cominciato a odiare sé stessa, a vestire i panni troppo stretti di una ragazza insicura, debole.
Ogni volta che si guarda allo specchio, si vede imperfetta, inadeguata.
Chi di noi non si è mai sentito così?
Ma chi poi non ha mai sognato di incrociare gli occhi dell’uomo più sexy al mondo, dell’uomo che campeggia su tutte le copertine dei rotocalchi, e di scorgere in quegli occhi desiderio puro e travolgente?



Solo che Willow non pensava di incontrarlo nel giorno peggiore della sua vita. Si trova dall’avvocato per firmare il divorzio dal marito Brad, che l’ha tradita ripetutamente con la sorellastra. Con il morale a terra, i pantaloni troppo stretti e un aspetto orribile, Willow cade letteralmente a terra, il contenuto della sua borsa sparso ovunque. E chi manda il destino ad aiutarla? L’attore più bello del momento, Kane Masters.





“Lui è completamente perfetto. Io sono l’imperfezione alla sua perfezione.”


Già, chi di noi non ha mai sognato di incontrare il proprio idolo e di scorgere nei suoi occhi attrazione? Siamo ancora una volta come Willow, ed è proprio questa la forza di questo libro. Siamo come lei, parliamo come lei, agiamo come lei.
Il destino vuole che i due si incontrino di nuovo nell’ufficio del padre di Willow, dove lei fa da Cenerentola: risponde al telefono e prepara il caffè al padre che tanto la odia. Fino al giorno in cui la sorellastra ritorna e lei viene licenziata su due piedi e trattata in malo modo. Ad assistere alla scena ancora una volta c’è Kane, che con un pretesto ingaggia lei e la sua migliore amica nel set del suo ultimo film in Georgia.
Pian piano Kane riuscirà a trovare qualche crepa nei muri che Willow ha innalzato, ma soprattutto l’aiuterà a ritrovare fiducia in sé stessa come persona e come donna. Con il suo sorriso e le sue parole riuscirà ad abbattere pure le sue ultime resistenze e i due riusciranno a vivere questo legame così forte che c’è fra di loro. Sarà una storia di scoperte, pazienza e tanta fiducia.
Fino al trasferimento a Los Angeles. La vita da personaggio pubblico di Kane e un mistero non svelato ribalteranno tutte le carte in gioco e, questa volta, non sarà Willow a scappare, ma Kane che la lascerà andare.
Riuscirà il bel attore a riconquistare la sua Willow?
Il libro è ben scritto, fresco e profondo allo stesso tempo. Dalla prima pagina vediamo lo sbocciare del personaggio femminile di Willow, da ragazza insicura a donna forte e combattiva. È impossibile non vestire i suoi panni durante la lettura, soprattutto per chi come me ha sempre avuto un rapporto conflittuale con il proprio corpo. Kane, invece, è allo stesso tempo un uomo alfa, ma pure il ragazzo dolce che sa parlare e soprattutto ascoltare Willow.
Haper Sloane, in un doppio pov, tratta con bravura senza risultare pedante un tema molto difficile e sempre attuale. Grazie al suo stile viviamo la favola moderna di Willow, che, con un finale ultra romantico, riuscirà a trovare anche lei il suo lieto fine e noi un bel messaggio dell’autrice: siamo tutti perfettamente imperfetti. La perfezione, quella vera, sta dentro di noi.

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