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mercoledì 1 agosto 2018

NEW YORK CITY - prima parte -



Se digitate "New York" sulla barra di Google, vi appariranno sullo schermo parole come sogni, energia, vibrazioni, panorami mozzafiato, la città che non dorme mai (le mie occhiaie ne sono la prova lol), la capitale del mondo. E potrei continuare all'infinito, corredando il post con foto di grattacieli che svettano verso l'alto, guglie che pungono il cielo come spilli, food truck che vendono cibo da asporto, ballerini e cantanti provetti che occupano ogni angolo di strada.
Non so se l'avete capito (vi siete persi stories e post sul mio Instagram...), ma io AMO ALLA FOLLIA New York, tanto da averla resa protagonista con i personaggi nei miei libri.

Faccio una premessa: non sono una travel blogger, quindi di seguito troverete informazioni scritte da una semplice ragazza innamorata da sempre degli Stati Uniti e in particolar modo della Grande Mela.
Non aspettatevi itinerari originali, vi porterò nella mia New York fatta di cliché come le colazioni da Starbucks, i pranzi "salva vita" da McDonald's e semplici serate al parco con il naso all'insù ad ammirare la guglia dell'Empire svettare sopra tutte le altre.

INFO DI VIAGGIO: 
Io mi sono appoggiata a una agenzia di viaggio, soprattutto per ottenere l'Esta (dura due anni) per entrare negli Stati Uniti e per stilare la polizza assicurativa. Fatela, fatela, fatela. In America la sanità è privata, non costa nemmeno tanto e avete un numero verde disponibile in italiano 24 ore su 24 per qualsiasi dubbio ed evenienza.

VOLI:
Ho scelto un volo diretto, Venezia-Newark con la United. La prima volta avevo fatto scalo ad Amsterdam e Parigi al ritorno, e mi sono ritrovata a correre di notte per le stanze dell'aeroporto di Parigi per non perdere la coincidenza. Se siete sicuri delle date, cercate in anticipo i voli e prenotate prima che potete per ottenere offerte vantaggiose. D'estate e in alcuni periodi dell'anno come Natale costano abbastanza.

HOTEL: 
Come zona ho sempre scelto il Theatre District, tra Broadway, Times Square e il Rockefeller Center. Ve la consiglio come zona? Sì, perché siete veramente a due passi da tutto e con la metro potete raggiungere qualsiasi zona di Manhattan. Non aspettatevi una zona però silenziosa. Come detto precedentemente New York è la città che non dorme mai: sirene, musica a palla, grida, schiamazzi, camion delle immondizie passano a qualsiasi ora del giorno e della notte. Diciamo che la vista dai piani alti paga sempre e se siete stanchi dopo una giornata passata a camminare non ve ne accorgerete e crollerete a letto. A proposito: chiedete sempre una stanza ai piani alti, se possibile, e provate i letti; sono morbidissimi e davvero King Size!!!

Essendo la mia seconda volta a New York, sapevo già come muovermi. Come itinerario la prima volta avevo deciso di scoprire NY partendo dal basso (Battery Park, Statua della Libertà e Wall Street) salendo verso l'alto (Central Park e zona teatri). Questa volta, invece, ho scelto giorno per giorno cosa vedere. Tenete conto che l'itinerario può cambiare a seconda del meteo. Central Park a mio avviso merita quasi una giornata intera e vale la pena di trascorrerla tra sentieri e parchi giochi con una bella giornata di sole. Se piove o il tempo promette pioggia cercate di non "buttare" la giornata e visitate le vie dello shopping come la Quinta, Macy's oppure qualche museo.

COME MUOVERSI A NEW YORK:
La soluzione migliore è andare a piedi. Davvero, vi sembrerà enorme Manhattan dalla cartina, in realtà a piedi riuscirete a vedere tanto e scoprirete vie e scorci unici. Da fare assolutamente la Metro Card. Io ho scelto la settimanale che costa 32 dollari, compreso il costo della card. Poi se vi fermate di più potete ricaricarla nuovamente anche solo con una singola corsa (che costa sui 3 dollari). Con la card potete prendere anche i bus, infatti un giorno mi sono persa a Brooklyn e ho preso l'autobus (esperienza bellissima perché per qualche lasso di tempo mi sono sentita una 'brooklyniana').
Non ho mai fatto i pass per i turisti, però se sapete di vedere i monumenti che fanno parte della lista sono vantaggiosi, anche per evitare le code ai monumenti. Ora ve ne parlerò nel prossimo punto.

DOVE AMMIRARE NEW YORK DALL'ALTO:
- Empire State Building
- Top of the Rock

I classici, ma per me immancabili. L'Empire ha una visuale sul nuovo World Trade Center e l'Observatory. Questo è un nuovo punto per poter ammirare il panorama a 360 gradi, ma io ho scelto di fare gli altri due.
L'Empire credo sia una delle icone di New York ed è impensabile per me andarmene senza vedere la città dall'alto. Potete andarci sia di giorno che di notte, ci sono delle grate ma è possibile in alcuni spazi poter fare foto senza vetri davanti. Non è grandissimo e armatevi di pazienza, perché i turisti sono tantissimi e tutti sgomitano per fare foto instagrammabili. Idem per l'entrata: alcune fasce orarie sono prese di mira per la luce e i colori che la città regala dall'86 piano.
Il costo del biglietto è di 37 dollari, ridotto per i 'senior' sopra i 62 anni.




Il Top of the Rock è il mio preferito. Ci andrò ancora e ancora, e non mi stancherò mai. Godetevi il viaggio in ascensore con il tetto 'animato' con immagini della NBC e appena metterete piede al 70 piano New York vi ruberà il fiato. Davanti a voi avrete una visuale unica dell'Empire che si staglia come un gigante nel centro della Grande Mela. Dall'ultimo piano potete scattare foto del 'gigante' anche senza vetrate davanti.
Vi consiglio, se volete scattare foto al tramonto, di prenotare la visita presentandovi al piano inferiore del Rockefeller Center (si entra dalla 50esima) magari il giorno prima. Io sono andata alle sei e mezza di sera e avevo il biglietto per le 21. L'ho cambiato e ho prenotato la mia visita per due giorni dopo per le 19. Il costo è di 39 dollari (con una aggiunta di 5 dollari in caso di tramonto).



Se avete il CityPass sono comprese le visite sia all'Empire che al Top of the Rock, con l'aggiunta che all'Empire avete due entrate: una giornaliera e una notturna senza costi aggiuntivi.


Di seguito vi scrivo il mio ultimo itinerario, anche se trovo che scoprire New York dal basso verso l'alto sia un'ottima soluzione.

1° GIORNO

Il primo giorno, dopo una fila interminabile al controllo in aeroporto, arrivo in hotel intorno alle 16. Tempo di sistemarmi e rinfrescarmi, che mi riverso subito in strada. L'hotel si trova vicino a diversi Starbucks, caffetterie, fast food. Nel bel mezzo di due fermate della metro A- 34 ST Penn Station e la 42- vicinissima alla stazione degli autobus, Dean e De Luca (chi ricorda Felicity? Anche se l'originale si trova a Soho). Attraversate due parallele e sarete sulla Broadway e le luci di Times Square vi riempiranno gli occhi. Se non siete troppo stanchi potete vedere già la zona dei teatri e la moltitudine di persone che l'affolla. Lavoratori che tornano a casa, turisti che immortalano una delle zone più famose al mondo con i loro obbiettivi e i cellulari. In zona troverete un sacco di diner, locali dove bere e mangiare. Credevo che a New York si mangiasse più tardi , invece i ristoranti iniziano ad affollarsi già dalle sei. Armatevi di pazienza che in alcuni ristoranti c'è da aspettare un bel po' prima di sedersi al tavolo.



Come prima sera, complici la stanchezza e il jet lag, ho mangiato da McDonald's e poi sono ritornata in camera. Se amate i telefilm come me, accendete la tv e guardatevi qualche puntata in anteprima.

2° GIORNO

Primo vero giorno nella Grande Mela e ovviamente piove. Ne ho approfittato per andare nella zona del Madison Square Garden, Macy's, la zona vicino all'Empire e la Quinta. Ho avuto la fortuna di trovare i saldi: vestiti, scarpe, trucchi. I prezzi di alcuni Brand sono davvero vantaggiosi per noi con l'euro. Ho approfittato di alcune offerte e mi sono portata a casa trucchi di Urban Decay, Mac, Tarte, Real Technique, magliette Levis e Tommy Hilfiger. Se amate le sneakers come me rifatevi gli occhi con i giganteschi negozi di scarpe da ginnastica (Nike, Adidas, Vans) e compratevi gli Ugg per l'inverno. Per tutte le donne in lettura: davanti Macy's c'è il negozio di Victoria's Secret e se avete pazienza ogni giorno propongono un'offerta diversa. Io ho trovato creme, profumi e rossetti dai 4 a un massimo di 10 dollari!!!
Smesso di piovere, decido di passare il pomeriggio nella zona del World Trade Center dove si trova il memoriale dell'11 settembre. Inoltre tra gli edifici sopravvissuti al crollo delle torri, tra le due fontane a vasche che ricordano le vittime dell'attentato terroristico e il nuovo Observatory, c'è Ocolus, il capolavoro di Calatrava. Un'edificio a forma di colomba che si alza in volo, simbolo di pace e di rinascita. Nove anni fa c'ero stata e c'erano solo macerie. Oggi come allora mi è venuta la pelle d'oca nel ricordare quel giorno.

Se lo shopping del mattino non vi è bastato, attraversate la strada e sarete da Century 21, un outlet barra grande magazzino di 5 piani!!!
Visto il tempo clemente, a fine giornata mi sono spinta verso il ponte di Brooklyn per ammirare la skyline al tramonto di Brooklyn e del ponte. Molto bella la zona, con vari localini dove fare aperitivo o cenare.
Consiglio di mangiare giù in zona porto se volete provare gli hamburger di New York conditi con bacon, anelli di cipolla e tanta tanta salsa bbq.
Ps: quasi ovunque vi portano (gratis) bicchieroni d'acqua colmi di ghiaccio. E occhio che la birra small non è come la nostra birra piccola ;)





3° GIORNO

Sabato. A New York weekend significa ritmi più lenti (per quanto possano essere lenti in una metropoli come la Grande Mela) e brunch. Avevo sentito parlare di Maman su Instagram e anche una ragazza che vive a Brooklyn me l'aveva consigliato. Così prendo la metropolitana e mi spingo a Soho e il cambiamento si vede subito. I grattacieli restano sullo sfondo per lasciare il posto a edifici di mattoni rossi con scale antincendio viste nei film. Qui i negozi aprono più tardi e le strade sono meno trafficate. Gli uffici sono chiusi e potete godervi una passeggiata tra le stradine di Soho.
Con la pancia piena sono andata poi a piedi verso Chinatown e Little Italy dove potrete trovare negozi che vendono tutto l'anno addobbi di Natale, camminare lungo il mercato del pesce; vi sembrerà di trovarvi in Cina e non in un quartiere newyorchese.
Il pomeriggio, visto il sole splendente, ho passato il pomeriggio a Central Park per incontrare un'amica e la sua famiglia. Se qualcuno mi chiedesse qual è il mio posto del cuore a New York direi senza dubbio (oltre a Bryant Park) Central Park. Ettari di verde, giardini, sentieri; un vero e proprio polmone verde nel cuore di Manhattan.
Poi ho continuato la giornata lungo la Quinta, la via dei negozi come Abercrombie e la famosissima gioielleria Tiffany, ho ammirato la facciata della Saint Patrick Cathedral, sono entrata e ho beccato pure un matrimonio. Ormai che siete in zona immancabile tappa newyorchese è il Rockefeller Center,  la pista da pattinaggio più famosa al mondo che d'estate diventa una fontana.
Per non sprecare il tramonto bellissimo che quella sera New York regalava, sono andata all'osservatorio dell'Empire per ammirare la città dall'alto.




4° GIORNO

Ho trascorso quasi tutta la domenica a Central Park. All'interno vi daranno una piantina per 5 dollari se volete seguire le attrazioni principali, ma credetemi ogni sentiero vi lascerà con gli occhi colmi di sorpresa e felicità. Vi sembrerà di essere all'interno di una puntata di Gossip Girl o in qualche commedia romantica. Ci saranno musicisti a artisti lungo il viale principale, famiglie che si godono una domenica in barca con vista New York, gli amanti dello sport che possono usufruire di un parco grande come una città con sentieri e strade. A metà parco io sono uscita per andare a mangiare nell'Upper East Side e per vedere poi sia il Guggenheim che il Met (qui è scattata la fangirl che è in me di Gossip Girl!).
Se amate i trucchi, ormai che ci siete, andate da Ulta Beauty tra la 3rd e la 86. Avrei svaligiato il negozio!!! Lì troverete il correttore più famoso negli Stati Uniti, il shape tape, che vendono solo da Ulta e non da Sephora.
Recuperate le energie, potete scegliere di tornare verso il distretto dei teatri lungo la famosa Fifth Avenue o se immergervi di nuovo tra i sentierini di Central Park. Io vi consiglio la seconda opzione perché scoprirete che i percorsi sono tantissimi e ogni volta differenti.Se avete con voi i vostri figli vedrete quante attività e giochi ci sono per loro, soprattutto c'è un parco giochi che apre solo d'estate.

Viste le calorie smaltite durante il giorno tra i chilometri fatti e il caldo, alla sera mi sono premiata con hamburger, patatine fritte e ketchup.


Un consiglio: a New York portatevi vestiti comodi e leggeri. Come le scrape, evitate sandali o ginniche nuove, ma scarpe ben collaudate per lunghe camminate. Inoltre in ogni locale sparano l'aria condizionata a manetta. Portatevi un golfino leggero o una pashmina, altrimenti finirete come me con mal di gola e un raffreddore pazzesco che neanche qui a dicembre.

5° GIORNO

Lunedì. Nuova settimana, nuovo itinerario. Le tappe prevedono la Statua della Libertà, Ellis Island, Wall Street e visita del Meatpacking District con tappa obbligatoria a Perry Street, numero 66. La casa di Carrie.
Quasi l'intera mattinata trascorre a Battery Park, tra la fila per il biglietto alla visita della Statua della Libertà. Se volete salire sulla corona (riaperta solo nel 2009 dopo l'attentato dell'11 settembre) prenotate i ticket online con largo anticipo perché esauriscono in fretta.
Se volete rimanere nella zona di Wall Street vi consiglio di mangiare da Broadstone per poi continuare la giornata a vedere la Borsa di New York.
Non perdetevi Stone Street, una stradina che è un gioiellino nascosto. Un vicolo di edifici storici, pub che in primavera e d'estate si riversano per strada con tavolini e lunch all'aperto. Una zona pedonale dove tutte le culture si mescolano e potete respirare l'aria irlandese, facendo un tuffo nel passato e nella 'vecchia' Nuova Amsterdam.
Dopo aver camminato nelle vie alberate del Meatpacking District (dove mi sono chiesta dove fosse il mio Mr Big) e dopo aver riposato un po' in hotel, ho passato la serata nel mio posto del cuore: Bryant Park con i suoi tavolini di legno disposti lungo il perimetro del prato, con le guglie dei palazzi che spuntano dagli alberi, i chioschetti e le luminarie dei bar grill. Ogni sera, qui, organizzano qualcosa di diverso. Giochi di società, balletti e spettacoli che ricordano Broadway. Lo amo!!! Non perdetevi di lunedì il cinema all'aperto; vi consiglio una coperta, del cibo take away e trascorrerete un lunedì diverso dalla solita routine.







Nel prossimo post continuerò il mio itinerario e vi darò qualche consiglio, tra mance, tasse, e brand da non perdere! 

Elisa xoxo 

2 commenti :

  1. Grazie per aver condiviso questa prima parte della tua esperienza ������

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