SOCIAL MEDIA

venerdì 17 giugno 2016

Il Mio Lieto Fine Sei Tu: 1 capitolo


Tredici giorni prima


Trenta piastrelle.
Dieci su ambo i lati e dieci alle mie spalle.
Un pavimento in resina, un’orchidea che aveva visto tempi

migliori messa in bella mostra in un angolino e i ben venti sciacquoni che avevo contato. Uno ogni trenta secondi.
Il che dimostrava che ero nascosta in bagno da dieci minuti buoni. Se avessi dovuto timbrare il cartellino ogni volta che lasciavo il mio ufficio per scappare in bagno, a quest’ora sarei già stata licenziata per negligenza.
Ero seduta sul water, con le braccia intorno alle gambe strette al petto, i piedi sulla tazza abbassata a dondolarmi, facendo scattare continuamente il sensore dello sciacquone. L’aspetto asettico del bagno e l’orchidea ormai appassita potevano essere il triste e squallido equivalente di come mi sentivo.
Uno schifo.
«Vada a New York e si riprenda mio nipote.»